Vai al contenuto
Chiama 0586 810367

Faccette o sbiancamento: quale scegliere?

Dott. Simone Crisciani,

In breve

  • Lo sbiancamento cambia solo il colore dei denti naturali. Non tocca forma, lunghezza o scheggiature, e non schiarisce otturazioni, corone o faccette.
  • Le faccette cambiano colore, forma e lunghezza dei denti davanti, ma spesso richiedono di togliere uno strato sottile di smalto.
  • Lo sbiancamento non toglie struttura al dente; il suo effetto più comune è la sensibilità, di solito temporanea. L'effetto si riduce nel tempo.
  • Le faccette in ceramica sono un restauro duraturo: dopo circa 9 anni è ancora in funzione circa l'89%.
  • Spesso si usano insieme: prima lo sbiancamento, poi le faccette solo sui denti che ne hanno bisogno.

Vuoi denti più belli e non sai se ti serve lo sbiancamento o le faccette? Dipende da cosa non ti piace. Se è solo il colore, di solito si parte dallo sbiancamento, che non toglie nulla al dente. Se ci sono anche denti scheggiati, consumati o di forma irregolare, lo sbiancamento non basta e si valutano le faccette. Ecco come ragionare.

Cosa può cambiare lo sbiancamento

Lo sbiancamento usa gel a base di perossido di idrogeno, o di sostanze che lo liberano, per schiarire smalto e dentina. In Europa i prodotti più concentrati si possono usare solo con il dentista e mai sotto i 18 anni.

Funziona sul colore dei denti naturali. Non cambia la forma, non chiude gli spazi e non ripara le scheggiature. Non schiarisce otturazioni, corone o faccette, che dopo lo sbiancamento possono risultare più scure dei denti vicini.

L'effetto collaterale più comune è la sensibilità dei denti, insieme all'irritazione delle gengive, di solito temporanee. Il risultato non è permanente: tende a ridursi nel tempo, in modo diverso da persona a persona. Trovi tutti i dettagli nell'articolo Vuoi sbiancare i denti? Come funziona e cosa sapere prima.

Cosa possono cambiare le faccette

Le faccette sono lamine sottili di ceramica incollate sulla parte visibile dei denti davanti. Cambiano insieme colore, forma e lunghezza. Servono quando ci sono:

  • denti scheggiati o consumati;
  • denti piccoli, di forma irregolare o con piccoli spazi tra uno e l'altro;
  • macchie che lo sbiancamento non riesce a togliere;
  • vecchie otturazioni sui denti davanti che hanno cambiato colore.

Prima di toccare i denti progettiamo il sorriso al computer e lo proviamo in bocca con una resina provvisoria, il mock-up. Così vedi il risultato e lo correggiamo insieme.

Spesso si toglie uno strato sottile di smalto, perché la faccetta non aumenti lo spessore del dente. È una scelta che non si può annullare. Quando forma e posizione dei denti lo permettono, la preparazione è minima o assente.

Quanto durano

Lo sbiancamento non ha una durata fissa: il colore tende a scurirsi di nuovo col tempo, e si può ripetere.

Per le faccette in ceramica, una revisione sistematica di 13 studi clinici ha stimato che, dopo un periodo mediano di 9 anni, è ancora in funzione circa l'89% delle faccette. Per quelle in vetroceramica, come il disilicato di litio, il dato era del 94%. Le complicanze più frequenti sono la scheggiatura o frattura (circa 4%) e il distacco (circa 2%).

Quando si usano insieme

Capita spesso. Se vuoi denti più chiari e hai anche uno o due denti rovinati:

  1. si sbiancano prima i denti naturali;
  2. si aspetta che il colore si stabilizzi;
  3. si realizzano le faccette solo sui denti che ne hanno bisogno, nel nuovo colore.

Fare il contrario non funziona: le faccette non si sbiancano, e resterebbero più scure dei denti sbiancati.

Come scegliere

Prima di decidere controlliamo che denti e gengive siano sani. Carie e infiammazioni vanno curate prima di qualunque trattamento estetico. Poi ragioniamo su cosa vuoi cambiare, quanto dente si deve toccare e cosa comporta la manutenzione nel tempo.


Se vuoi capire quale soluzione fa per te, chiama lo studio allo 0586 810367 o scrivici su WhatsApp.

Fonti

  • Morimoto S, Albanesi RB, Sesma N, Agra CM, Braga MM. Main clinical outcomes of feldspathic porcelain and glass-ceramic laminate veneers: a systematic review and meta-analysis of survival and complication rates. Int J Prosthodont 2016;29(1):38-49. PMID: 26757327
  • Direttiva 2011/84/UE del Consiglio, del 20 settembre 2011 (Allegato III, voce 12, perossido di idrogeno). Testo: legislation.gov.uk/eudr/2011/84
  • Commissione Europea, comitati scientifici – sintesi divulgativa del parere sui prodotti sbiancanti: Valutazione dei rischi
  • Aidos M, Marto CM, Amaro I, et al. Comparison of in-office and at-home bleaching techniques: An umbrella review of efficacy and post-operative sensitivity. Heliyon 2024;10(3). DOI: 10.1016/j.heliyon.2024.e25833 — scheda: DOAJ

Domande frequenti

Lo sbiancamento può sostituire le faccette?

Solo se il problema è il colore. Lo sbiancamento schiarisce i denti naturali ma non cambia forma, lunghezza o scheggiature. Se vuoi correggere anche quelle, servono le faccette o altre ricostruzioni.

Le faccette si possono sbiancare?

No. Lo sbiancamento agisce su smalto e dentina, non sulla ceramica. Per questo, se vuoi denti più chiari, di solito si sbiancano prima i denti naturali e poi si sceglie il colore delle faccette.

Quale dura di più?

L'effetto dello sbiancamento tende a ridursi nel tempo, in modo diverso da persona a persona. Le faccette in ceramica sono un restauro: in una revisione di 13 studi clinici, dopo un periodo mediano di 9 anni era ancora in funzione circa l'89% delle faccette.

Quale è meno invasivo?

Lo sbiancamento non toglie struttura al dente; il suo effetto collaterale più comune è la sensibilità, di solito passeggera. Per le faccette spesso si toglie uno strato sottile di smalto, che non si recupera; in alcuni casi la preparazione è minima o assente.